Il Centro Studi di Terapia Familiare e Relazionale

fondato da Luigi Cancrini

Il Centro Studi di Terapia Familiare e Relazionale è stato fondato da Luigi Cancrini. 

È il primo Centro che sorge in Italia nel 1972 per formare i terapeuti della famiglia. Ne hanno fatto parte fin dall’inizio didatti che hanno fornito contributi importanti allo sviluppo della terapia familiare sistemica come Grazia Cancrini, Marisa Malagoli Togliatti, Luigi Onnis, Maurizio Coletti. 

Il Centro ha regolari rapporti di scambio culturale e di ricerca con i più importanti Istituti di Terapia Sistemica in America e in Europa. Rapporti reciproci di collaborazione sono stati stabiliti in particolare con l’Ackerman Institute di New York, il Mental Research Institute di Palo Alto, la Child Guidance Clinic di Filadelfia, il Family Therapy Institute di Washington, la Società Argentina di Terapia Familiare di Buenos Aires, la Tavistok Clinic – Institute of Human Relation di Londra, il Cerfasy (Centre de Recherche Familiale et Systemique) di Neuchatel, il Ceras (Centre Etude et de Recherche sur l’Appriche Systemique) di Grenoble, il Ceccof di Parigi, il Crisol – Centro Studi Specialistici di Terapia Familiare – Città del Messico,, l’Institute d’Etudes et des Systèmes Humains di Bruxelles.

Oltre al modello sistemico-relazionale nei programmi formativi del Centro trovano spazio i principi basilari della psicoanalisi (nell’analisi delle dinamiche individuali del paziente e dell’uso del sé del terapeuta), alcuni indirizzi e tecniche dello psicodramma analitico, della Gestalt, dell’analisi transazionale, del cognitivismo sistemico.

Il programma formativo che si è delineato all’ombra di tali esigenze, a partire dagli anni Settanta, raccoglie esperienze venute da molti altri terapeuti e ricercatori e costituisce un contributo originale dei didatti del Centro Studi di Terapia Familiare e Relazionale.
Organizzato su quattro anni di lavoro, propone un rinvio continuo fra l’esperienza vissuta dall’allievo e l’elaborazione teorica del suo significato: collocando tale esperienza dapprima (primo anno) sul contesto del piccolo gruppo e successivamente (gli altri tre anni) in quello di una serie di terapie protette che si svolgono dapprima (2° e 3° anno) con il supervisore dietro lo specchio e successivamente sul racconto (la supervisione indiretta) di terapie portare avanti dall’allievo da solo.